Nella sezione Media-Audio trovi il link ufficiale per scaricare i Brani del CD "Larger Than Life"

Silv3rman nasce da un'idea, una collaborazione fedele ed uno spirito musicale libero. Enrico Silvestrin inizia a comporre le prime tre canzoni nella primavera del 1997 a Londra; è il suo primo reale momento di indipendenza creativa dopo 4 anni e mezzo di lavoro negli Agony' n' Cage , formazione grunge attiva in Inghilterra scioltasi appena qualche mese prima; con gli Agony canta, scrive tutti i testi, le melodie ed eventualmente canzoni intere. Proprio da questo spirito di libertà nascono Marvin , Not enough days e Friends (la primogenita esclusa a sorpresa dal debutto); sono tre pezzi morbidi, intimi, con una velatura di malinconia che si rivela nei testi e nelle trame musicali, e che diventerà portante in tutta la composizione di Silv3rman. Non ci sono più i power chords , le ritmiche dispari ed esasperate, la voce spinta al limite del precedente progetto. Almeno non in questi tre pezzi. C'è una chitarra acustica o una Telecaster che sorregge col suo minimalismo l'emozione di una linea di voce morbida, soave, emozionale. Con queste basi di partenza Enrico Silvestrin si trasferisce a Roma ed inizia a collaborare con dei musicisti presentatigli da un amico produttore: sono Francesco Chiari , bassista , e Fernando Pantini , chitarrista, mentre per il delicato ruolo di batterista chiama a suonare Stefano Falcone, con cui Enrico ha condiviso gli anni di militanza negli Agony . Insieme si ritrovano in un garage, il vero quartier generale artistico della band, e in pochi mesi diventano i "quattro elementi" di Silv3rman. Il primo demo raccoglie, oltre alle sopraccitate canzoni, una quarta composizione, I can' t wait , ed in generale dimostra il potenziale di un progetto che ancora deve affilare le proprie lame. Dopo sei mesi lavorano invece al secondo demo , stavolta di sette canzoni, che fotografa, dopo "Lager than life", il momento creativo più dinamico e prolifico dei quattro; le composizioni di Enrico sono più mature, consapevoli e complesse; è in questa fase che nascono U-Turn, Flash (anche se entrambe in ben altre spoglie), Show me your love, Next , Battlefield , Now , e la monumentale Mama-Tron , suite psichedelica di dieci minuti. In questa fase si delineerà per sempre il suono di Silv3rman, caratterizzato fortemente dai quattro musicisti; si manifestano gli "amori" per le atmosfere dei Pink Floyd , per la new wave inglese, per le chitarre crunch , per l'America di Springsteen , per le melodie. Purtroppo questo momento così elevato segna anche il parziale abbandono del progetto da parte di Fernando, Stefano e Francesco, e in questa ritrovata solitudine artistica Enrico continua a scrivere. La mancanza dei tre si sente e le composizioni ne risentono tornando alla formula originale di chitarra e voce. Ma a non risentirne è la qualità dei pezzi che al contrario gode della forte ispirazione che Enrico vive in quei tempi difficili. Ne nascono dei nuovi demo su 8 tracce digitali realizzati a casa a Roma: a delle canzoni complete si alternano appunti, bozze, idee, dalle quali si svilupperanno composizioni fondamentali. Nascono così For a change , Sweet demise , e As it seems , oltre ad almeno 10 altre canzoni che costituiscono già oggi il possibile futuro del progetto. Dopo alcune collaborazioni con produttori come Don Zientara (che mixa 4 canzoni nel '99 nei suoi Inner Ear Studios di Washington DC) e rappers italiani per una versione contaminata di Flash (La Famiglia e Duke Montana), Enrico decide di portare dal vivo le sue canzoni nella forma più essenziale: chitarra acustica o elettrica e voce. Il risultato è confortante ma a soffrirne sono i pezzi stessi, alcuni di essi sacrificati perché irrealizzabili live senza musicisti. E' proprio in questa fase (Aprile 2001) che Francesco e Stefano si ritrovano nel garage con Enrico per mettere in piedi un live set e per la prima volta si confrontano con l'evoluzione del progetto, ormai maturo. Nel frattempo Fernando rientra a pieno titolo nel gruppo ed a Silv3rman si aggiunge il prezioso contributo alle tastiere di Duilio Galioto . Il gruppo entra in studio nel Giugno 2002 , ma non si tratta di uno studio vero e proprio: il luogo preposto alle registrazioni di " Larger than life" è il retrobottega del negozio di strumenti vintage di Gaetano Ambrosiano a Frosinone dove Enrico , Fernando e Francesco sono clienti da anni, adibito a studio per l'occasione. E' il posto ideale per sperimentare soluzioni inedite e lavorare in tranquillità per un mese. Le sessions durano normalmente dalle 10 del mattino alle 3 di notte e vengono dirette dal fonico Francesco Leporatti. La mancanza di un partner discografico porta ad un lungo anno meditativo nel quale la fisionomia del disco viene posta in discussione. Le morbidezze eccessive o gli echi troppo pop (vedi Now , Not enough days , o la versione acustica di Battlefield ) sono estromesse dall'album. Dopo il primo e paradossalmente u nico concerto con la band a S.Giovanni a Roma, in occasione del Coca-Cola live @ Mtv , Enrico decide di proseguire con altri musicisti, visti soprattutto gli impegni troppo fitti dei quattro con altri musicisti. Vengono reclutati dei ragazzi che Enrico vede suonare insieme a Rimini nell'Estate 2003; sound, tecnica e presenza scenica sono quelli che cerca da tempo per la band. Di lì ad un mese e Silv3rman acquisisce una nuova identità, stavolta definitiva. Max Corona, chitarra, Francesco De Benedittis , tastiere, Fulvio Mennella , basso, e Matteo Pantaloni, batteria, sono oggi i Silv3rman insieme ad Enrico alla voce e chitarra acustica. Ma manca ancora la forza di impatto sonoro del disco, ed Enrico segnala Fabrizio Simoncioni ( Litfiba , Negrita , e soprattutto Ligabue ) come ingegnere del suono per mixare il disco. Fabrizio accetta volentieri e sceglie di farlo agli studi Stemma di Roma (dove la band provò per la prima volta 6 anni fa, ndr ). Per la masterizzazione viene assunto Ian Cooper dei Metropolis Studios di Londra. L' artwork è affidato ai designers Malleus , che con il lavoro realizzato per i Linea 77 hanno vinto un importante riconoscimento mondiale. Il risultato finale è " Larger than life", dieci canzoni che racchiudono sensazioni, emozioni, momenti, in modo onesto, open-hearted , diretto, senza filtri di commercialità e strizzate d'occhio al mercato. Difficile da spiegare a parole che non siano i testi e i suoni del disco. In sintesi, il reportage di 6 anni di note libere, di passione e di amicizia.
Fonti:
http://www.myspace.com/silv3rman
http://www.myspace.com/enricosilvestrin